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Apple ritarda il lancio delle funzioni di protezione dei bambini


Tra le idee da sviluppare pare ci fosse quella di intervenire - bloccando ogni azione - quando un utente chiedeva di trovare tali contenuti sul web attraverso Siri. O ancora, rilevare il contenuto delle immagini ricevute su iMessage e bloccarne la condivisione. Tutte idea di automazioni da sviluppare per proteggere i più piccoli.


Credit: Slashgear.com


Se da una parte qualcuno ha apprezzato l'annuncio di Apple, altri avevano evidenziato i molti rischi collegati all'utilizzo di un tipo di tecnologia improntata alla censura e al limite dell'invasività, soprattutto nelle funzioni che consentono di comunicare. Un dibattito vinto dai contrari, che hanno portato l'azienda di Cupertino a ritardare il lancio di questa funzionalità, con una serie di rettifiche al primo annuncio.


“In precedenza avevamo annunciato piani per delle funzionalità che miravano alla protezione dei bambini di malintenzionati che utilizzano strumenti di comunicazione per reclutarli e abusarne e per aiutare a limitare la diffusione di materiale pedopornografico”, questa l'intro della nota retrofront di Apple, che ha poi specificato: "Sulla base del feedback di clienti, gruppi di difesa dei minori, ricercatori e altri, abbiamo deciso di dedicare più tempo nei prossimi mesi per raccogliere input e apportare miglioramenti prima di rilasciare queste funzionalità di sicurezza dei bambini di fondamentale importanza”.


Niente iOS 15 dunque per la funzione che secondo Apple era finalizzata alla tutela dei più piccoli e degli abusi - anche attraverso il web - che essi subiscono. Si attendono ulteriori sviluppi.




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