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ESCLUSIVA Realdamico: intervista a Giovanni Mele

Aggiornamento: 7 dic 2022


Il protagonista dell'intervista della settimana è Giovanni Mele.


Reels, Storie e Post per tutti i gusti: dalle ricette golose a quelle meno pesanti in termini di calorie. Tutto questo (e molto altro) viene raccontato ogni giorno da Giovanni Mele, content creator nella 'nicchia' del food.




Credit Foto: @jovaebbasta Instagram




L'intervista


Ciao Giovanni, ti ringraziamo per aver accettato la nostra proposta, e vogliamo darti il benvenuto con una domanda di benvenuto: da quanto tempo sei su Instagram, come e perché ti sei avvicinato al mondo dei social network?


Ciao Angelo, grazie a te per l’opportunità. Sono su Instagram dal novembre 2016. Cavolo, sono passati già 6 anni e se non me lo chiedevi non me ne sarei mai reso conto (ride ndr.) La verità? Mi sono iscritto quasi per gioco. Tutto nasce da due grandissime passioni: la fotografia e il cibo. Avevo la gallery del cellulare piena zeppa di panini, pizze, pasta, ristoranti. Fotografavo tutto ciò che avevo mangiato e mi era piaciuto. Non per vezzo, nè per divertimento. Quella foto immortalava esattamente un momento. Era (ed è) per me il ricordo di un’esperienza. Di ciò che avevo provato mangiando quella pietanza. Un’emozione specifica. Una sensazione reale, passata, che ritornava ad essere viva. E quindi, perché non provare a condividerlo con qualcun altro? Instagram era il “social delle foto”…ed eccomi qui.






Basandoti sulla tua personale esperienza, per essere più rilevante sui social, che importanza hanno, da 1 a 10, questi fattori:


  • Aspetto fisico / Condizione economica: 5

  • Continuità di contenuti: 9

  • Amicizia/collaborazioni con personaggi noti: 7

  • Qualità dei contenuti: 10

  • Rapporto con la community: 10

  • Idee tecnico-pratiche: 9

  • Bravura del fotografo-videomaker: 9

  • Bravura del social media manager: 8



Domanda scontata, ma chiave per iniziare a conoscere il tuo percorso social: perché hai deciso di trattare argomenti riguardanti il mondo del food su Instagram? Cosa ti ha spinto a scegliere questa nicchia?


Diciamo che la scelta di trattare di food sui social è stata del tutto naturale e in parte deriva anche da una forte influenza familiare. Con le nonne e una mamma napoletane e bravissime ai fornelli era veramente difficile non essere innamorati del cibo. Ja ma come si fa, nella mia famiglia il cibo si vive con passione, amore. Ma soprattutto rappresenta un potentissimo strumento per tenerci sempre uniti. Sempre in contatto. Ogni scusa è buona per vedersi e farsi una “mangiata” tutti insieme. E così lo vivo io. Mi viene naturale parlarne e condividerlo con gli altri.






Prima di scendere nel dettaglio della tua attività social, volevamo soffermarci su un dato molto interessante, ovvero quello che riguarda il tuo engagment rate. Dati alla mano, abbiamo un + 11% rispetto alla media, numero considerevole se consideriamo anche l’enorme concorrenza che ti ritrovi. Come giustificheresti questi risultati? Secondo te, cosa c’è alla base dell’interesse degli utenti verso i tuoi contenuti?


Non ho mai guardato i numeri ed in realtà mi interessano fino ad un certo punto. Quindi non saprei neanche spiegarmi il perché di questi risultati. In base a ciò che ti ho detto anche nelle risposte precedenti, per me la condivisione, il racconto, è tutto. E sin dall’inizio ho sempre pensato che quel numeretto non rappresentasse solo dei “follower” ma persone, reali, con le quali dialogare su uno dei piaceri della vita. In questo modo si è creata una vera e propria community che per me è la cosa più bella e importante. Interagire, interfacciarsi, rispondere a chi ti scrive per un consiglio o un aiuto mi fa stare bene. E ad oggi con tantissimi di loro si parla di tutto e di più, alcuni si confidano per pene d’amore, altri per problemi lavorativi…è bello, assai.




Restando in tema di dati, hai una media di video views superiore alle 247mila visite. Alcuni dei tuoi Reels su Instagram superano anche il milione di visite. Chi si cela dietro la realizzazione dei tuoi video da un punto di vista puramente pratico? (abitudini di realizzazione, montaggio ecc)


(ride ndr) E chi si cela, nessuno. Faccio tutto da me con un cellulare, un piccolo treppiedi e un faretto. Ma specifichiamo. C’è mamma, e all’occorrenza la mia compagna, Demì, che mi supporta e sopporta quando realizzo le ricette. È più un mental coach e fa il tecnico delle luci. Nella pratica mantiene il faretto (ride ndr) Mia zia invece mi dà una grandissima mano con il lavaggio delle stoviglie che sporco di continuo. Invece Frank e Marica, papà e mia sorella, che aspettano in trepidante attesa la fine di una ricetta per poter assaggiare. Per quanto riguarda invece tagli, regia, montaggio, format, realizzo tutto io. Nessun altro.



Sulla scia dei tuoi risultati, cosa consiglieresti ad un ragazzo o una ragazza con la passione per la cucina che vuole avvicinarsi ai social anche da un punto di vista professionale? A cosa dovrebbe prestare attenzione? Su cosa dovrebbe invece concentrarsi per avere risultati soddisfacenti?


A loro direi di rimanere sempre sé stessi. Di non forzarsi a creare un personaggio, un mood, né di essere la copia di qualcun altro. Di prefissarsi un obiettivo, grande, al quale mirare e non perdere mai di vista. Da tenere sempre in testa quasi fosse un chiodo fisso. E tanti altri piccoli obiettivi da raggiungere nel breve\medio termine. Di badare alla qualità di ciò che si vuole comunicare e non alla quantità in produzione seriale. Potrei dire loro di ispirarsi a qualcuno di riferimento ma mai di copiare. Al massimo di reinterpretare e man mano di trovare da sé la chiave di lettura per riuscire al meglio e raggiungere l’obiettivo prefissato.







Non solo Instagram. Abbiamo visto che hai anche un profilo TikTok, seguito da circa 35 mila persone. Numeri con ampi margini di crescita, se consideriamo che alcune tue ricette superano già 100 mila visualizzazioni (e anche piu). Pensi di dedicare piu tempo a questo social o pensi di dedicarsi maggiormente ad Instagram? Quali pensi siano le principali differenze tra le due piattaforme? Domanda secca: quale dei due preferisci?


Eh bella domanda. Attualmente preferisco Instagram probabilmente perché lo sento ancora un po’ più “mio” rispetto a TikTok. Ed è per questo motivo che ho già in programma di sfruttare al meglio quest’ultimo e capirne ancora meglio meccanismi e dinamiche. Sulle principali differenze ti dico che per uno come me abituato ad interagire continuamente con la community TikTok sotto questo punto di vista è limitato. Instagram offre più strumenti di interazione che avvicinano tantissimo i follower ai creator e viceversa.




Sulla scia di quello che hanno fatto altri tuoi colleghi, ti piacerebbe magari approdare nel mondo della tv per mostrare a piu persone quello che ti viene meglio, ovvero cucinare? C’è a tal riguardo qualche creator particolarmente noto da cui hai preso ispirazione?


Andare in tv è uno dei miei sogni. Che poi non so se cucinare è quello che mi viene meglio perché non sono un cuoco professionista, ma ti ringrazio di cuore per il complimento. Non ce n’è uno in particolare. Diciamo che Sonia Peronaci e il Prof Dario Bressanini sono quelli che ho sempre seguito di più. La Peronaci perché è un guru in questo mondo. Il Prof Bressanini perchè, essendo io un chimico e tecnologo farmaceutico, con lui ho molta affinità sull’argomento Chimica soprattutto se associata alla cucina. Per questo ogni tanto nelle Ig stories ho una rubrica che si chiama “inserimento scientifico”.




E restando in tema di ‘futuro’, hai in mente qualche progetto che ti vede direttamente protagonista (sui social e non)?


Ho tante cose in cantiere. Sto valutando alcune proposte, anche offline…vedremo.



Siamo arrivati alla fine dell’intervista. Dove vedi il Giovanni di oggi tra qualche hanno? Ancora con le mani in pasta tra panini, focacce e compagnia, o magari in qualche altro settore?


Mi piacerebbe avere un locale tutto mio mettendomi però dalla parte dell’imprenditore, non dietro ai fornelli insomma. Incontrare la mia community più spesso nella vita reale. O magari avere dei pop-up nei quali si replicano le mie ricette. Mi piacerebbe poter fare diecimila esperienze, girando il mondo, e mangiare un po’ ovunque, dalle bettole di quartiere agli stellati. Poter fare consulenze e aiutare i ristoratori che ne hanno bisogno. Un bel po’ di cose insomma.




Grazie Giovanni, with ❤️,

 









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