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ESCLUSIVA Realdamico: intervista a Sara Riccardi

Aggiornamento: 7 dic 2022


La protagonista dell'intervista della settimana è Sara Riccardi.


Ha più di 100 mila follower su Instagram e un E.R del 5,32% più alto rispetto alla media. Sara Riccardi è una giovane creator, residente a Milano, che quotidianamente intrattiene la sua community con post e storie che la vedono direttamente protagonista.




Credit: Sara Riccardi Instagram



L'intervista


Ciao Sara, partiamo con il nostro primo quesito di presentazione: da quanto tempo sei su Instagram, come e perché ti sei avvicinata al mondo dei social network?


Ciao a tutti, sono Sara ho 26 anni e vivo a Milano. Ho aperto il mio profilo Instagram qualche anno fa ma inizialmente è stato solo uno svago, un modo per condividere saltuariamente foto per lo più di viaggi o di momenti passati con amici; verso la fine del primo lockdown, dopo diverse chiacchierate con amici che operano in questo mondo, ho iniziato a vivere Instagram come un possibile strumento di lavoro, investendoci tempo e cercando di creare contenuti più personali, postandoli con costanza.






Andiamo avanti con un’altra domanda praticamente di rito. Basandoti sulla tua personale esperienza, per essere rilevante sui social, che importanza hanno, da 1 a 10, questi fattori:


  • Aspetto fisico / Condizione economica: Aspetto fisico ti direi un 8, inutile essere ipocriti: è il nostro biglietto da visita anche se personalmente non penso basti quello per avere un buon seguito attivo; condizione economica: 6: sicuramente meno rilevante anche se indubbiamente un certo stile di vita piace a tutti. Credo però che anche un lusso sfrenato, spesso inarrivabili risulti poco reale.

  • Continuità di contenuti: FONDAMENTALE! 10! Non sono mai stata costante in questo ma si è rivelata, in realtà, la chiave di tutto! Instagram è come un diario personale a cui diamo libero accesso, va però sempre tenuto aggiornato!

  • Amicizia/collaborazioni con personaggi noti: L’amicizia sui social credo che più che importante sia un privilegio: riuscire a conciliare quello che può essere un lavoro con una figura che riteniamo amica rende il tutto più spontaneo e naturale. Per quanto riguarda personaggi noti, sicuramente è una grossa spinta per la visibilità ma alla fine si tratta di una pagina personale, è la persona a fare la differenza: 7

  • Qualità dei contenuti: Sicuramente è importante, è però altrettanto importante capire cosa piace maggiormente al proprio pubblico. Inizialmente pensavo che i contenuti “casalinghi”, banalmente le foto non scattate da fotografi professionisti, fossero penalizzanti invece ho scoperto che selfie e foto “semplici” sono super apprezzate: 9

  • Rapporto con la community: Soprattutto inizialmente è importante interagire con le persone che ti seguono, alla fine è grazie a loro se la tua strada continua…più il profilo cresce e più è complicato rispondere a tutti, io mi sono ripromessa di fare il famoso “box domande” una volta alla settimana in modo da cercare di rispondere a più persone possibili: 10

  • Idee tecnico-pratiche: Personalmente non credo serva strafare, contenuti lineari e semplici sono sempre i migliori! Sicuramente un pizzico di originalità e verità non fa mai male: 6

  • Bravura del fotografo-videomaker: Una foto professionale ha sicuramente quel qualcosa in più che però, almeno per la mia esperienza, non è sempre amato! Piace la naturalezza, le foto spontanee quelle fatte magari al mare, con un cellulare che seppure imperfette risultano più vere: 4

  • Bravura del social media manager: Credo che nel momento in cui si decide di investire sulla propria piattaforma social, l’aiuto di una persona competente sia molto importante, ci può fornire qualche consiglio e ci può dare qualche dritta per raggiungere al meglio e nel minor tempo possibile il nostro obiettivo: 9




Partiamo dalla vetrina social, ovvero il feed del tuo profilo Instagram., ben curato e coerente con la tua persona. Quanto pensi sia importante il primo impatto che gli utenti hanno osservando il profilo per un creator che intende crescere in termini numerici sui social?


Il primo impatto credo sia il più importante è quello che ci fa decidere se approfondire il contenuto di un profilo, come sempre nella vita credo però che l’apparenza non basti mai!



Restiamo in tema di numeri. La tua crescita nel corso dell’ultimo anno è stata costante, accompagnata da interazioni ai post superiori alla media nazionale. Anche la tua crescita in termini di follower è più alta se si considera la media di profili simili al tuo. A cosa pensi sia dovuta questa crescita della tua community su Instagram? Quali pensi siano stati gli aspetti fondamentali che hanno contribuito al raggiungimento degli attuali numeri?


Credo sia merito principalmente della costanza: sia nella pubblicazione di foto sia nel raccontare la mia vita rendendo i miei followers partecipi dei momenti felici e magari di quelli più difficili come può essere stato il lockdown; forse è proprio questo, il non voler sembrare perfetta ma il condividere anche quelli che possono essere periodi bui e debolezze.






I numeri legati al tuo profilo dicono anche che sei seguita prettamente da un pubblico maschile, ma non son cosi rari i commenti e le interazioni di utenti donne. Come pensi possa essere gestito il rapporto social con una fetta di pubblico, dello stesso genere, che potrebbe provare invidia nei tuoi riguardi? Più in generale, cosa ne pensi della poca solidarietà (statistiche alla mano) femminile sui social network?


La poca solidarietà delle donne verso altre donne è presente sui social come nella vita di tutti i giorni, trovo sia veramente molto triste tutto questo odio gratuito e inutile. Ho imparato a farmi scivolare addosso i commenti negativi, anche se ammetto non sia sempre stato facilissimo, sono però molto fortunata ad avere amiche e donne speciali nella mia vita che supportano molto anche il mio mondo social…come si dice “poche ma buone”.



Durante la pandemia milioni di utenti del web si sono avvicinati a una piattaforma che ad oggi è tra le più apprezzate e usate in ambito nazionale e non solo; stiamo parlando di TikTok. A quale persone pensi sia più adatta tale piattaforma? E inoltre, come vedi questo social in ottica professionale per gli influencer?


Ammetto di aver scaricato TikTok proprio durante il lockdown ma detto ciò non mi sono mai dilettata nella creazione di contenuti (…forse un po’ mi vergogno, non sono una grande ballerina!)

Credo che il target di età sia quello degli adolescenti ma può sicuramente essere un ottimo strumento per la realizzazione di video da affiancare a Instagram.




Sei una donna a cui piace viaggiare, e il tuo profilo lo certifica. In tal senso, come hai affrontato il lockdown e le altre restrizioni che hanno limitato l’attività personale ma anche quella lavorativa di milioni di persone? Scendendo nel tecnico, hai notato cali di engagement sul tuo profilo o vista la reclusione forzata la tua community ha avuto modo di dedicare più tempo all’interazione col tuo profilo?


Il Lockdown? Una tragedia! Mi ha obbligato a rivedere i miei piani e tutti i miei progetti! Mi ha però insegnato che nella vita bisogna sapersi adattare e così mi sono “reinventata”…magari senza Lockdown non mi sarei mai avvicinata così tanto al mondo social e non sarei probabilmente qui ora a rispondere a voi quindi come si dice? Non tutti i mali vengono per nuocere! E poi credo che la reclusione ci abbia portato ad essere più “presenti” su questa piattaforma digitale che ci ha permesso, a tratti, di sentirci più vicini e di condividere molto seppure in maniera virtuale.




Mettere in mostra il proprio corpo sui social spesso scatena le reazioni di una parte del web che ha come solo e unico obiettivo quello di screditare, attaccare e spesso anche offendere in maniera pesante i creator. Stiamo parlando di haters, ovviamente. Come pensi si debbano affrontare questi tipi di ostacoli sui social e cosa consiglieresti a una giovane ragazza che potrebbe farsi condizionare da determinati tipi di commenti offensivi?


Credo che nel momento in cui una persona decide di esporsi sui social dev’essere consapevole che riceverà commenti positivi come commenti negativi, fa parte del gioco!

Consiglio ad una giovane ragazza: vai avanti per la tua strada, fai quello in cui credi, ci sarà sempre qualcuno pronto a criticarti e pensa che, mentre tu stai raggiungendo il tuo obbiettivo queste persone stanno sprecando il loro tempo dietro ad una tastiera!

Consiglio agli haters? Ci sono tanti modi di passare il tempo, trovate qualcosa di più divertente e magari costruttivo rispetto all’insultare qualcuno da dietro un computer, spesso senza neanche metterci la faccia.






Prima delle due domande legate al tuo futuro. Hai mai pensato di ‘sfruttare’ la tua popolarità sui social per creare qualcosa di tuo, magari nel settore dell’abbigliamento (intimo, costumi ecc) come fatto da molte tue ‘colleghe’?


Mi piacerebbe moltissimo, magari con un’amica…chi lo sa!

Amo le donne che lavorano insieme e che si realizzano in un progetto comune, sarebbe sicuramente fantastico!



Siamo giunti al termine dell’intervista. Ti ringraziamo per la disponibilità e vogliamo chiudere con una domanda di rito: dove vedi la Sara del futuro? Pensi che i social possano essere ancora parte attiva della tua vita?


Ormai i social fanno parte della mia vita, di me!

Mi piace lavorare in questo mondo e cercherò di realizzarmi sempre di più attraverso il mio profilo e attraverso il mio lavoro principale che rimane pur sempre all’interno di questo settore!

Grazie mille a voi, è stato bellissimo condividere tempo e pensieri con voi.




Grazie Sara, with ❤️,

 




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