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ESCLUSIVA Realdamico: intervista a Sonia Barreca

Aggiornamento: 7 dic 2022


La protagonista dell'intervista della settimana è Sonia Barreca.


Personal Trainer con residenza a Torino, Sonia Barreca su Instagram vanta una community composta da più di 49mila follower.





Credit: Sonia Barreca Instagram


L'intervista


Ciao Sonia, questa è la nostra domanda di benvenuto: da quanto tempo sei su Instagram, come e perché ti sei avvicinato al mondo dei social network?


Ciao, allora ho scaricato Instagram anni fa alle superiori per gioco, un po’ come tutti penso.

Con il passare del tempo mi piaceva sempre di più prendermi cura del mio profilo, sopratutto quando ho iniziato a fare scatti con i fotografi. Durante la prima quarantena ho scaricato anche TikTok, ma poi l’ho “abbandonato” abbastanza in fretta (anche avendo molto follower pure lì) perché mi sentivo di “buttare” troppo tempo sui social. Sono dell’idea che sia giusto dedicare del tempo ai social perché possono aiutare davvero tanto, ma non bisogna mai dimenticarsi che fuori c’è un mondo da vivere!







Basandoti sulla tua personale esperienza, per essere rilevante sui social, che importanza hanno, da 1 a 10, questi fattori:


  • Aspetto fisico / Condizione economica: 8 - 7

  • Continuità di contenuti: 9

  • Amicizia/collaborazioni con personaggi noti: 7-9

  • Qualità dei contenuti: 9

  • Rapporto con la community: 9

  • Idee tecnico-pratiche: 7

  • Bravura del fotografo-videomaker: 7

  • Bravura del social media manager: 9 - Non lo so sincera perché ho sempre fatto tutto da sola, però molto probabilmente ne avessi uno riuscirei a migliorare molto quindi penso di dare un 9.



Continuiamo con una piccola curiosità. Nel percorso che ti ha fatto avvicinare ai social, anche per aiutare altre persone, hai preso ispirazione da qualche tua 'collega' o da qualche personaggio noto? Cosa ti ha spinto a parlare di fitness (e argomenti connessi) sul tuo profilo Instagram e di conseguenza dare vita a una folta community?


Sincera non ho mai avuto precisamente qualcuno da cui prendere ispirazione. Ammiro molto Giulia Calcaterra però, mi piace molto il suo profilo e ciò che trasmette. Comunque ho deciso di provare a fare della mia passione un lavoro e successivamente di utilizzare instagram per far vedere sia i miei allenamenti che il mio lavoro stesso. Devo ringraziare però alcune persone che mi hanno aiutato molto in questo percorso, inizialmente io avevo paura di buttarmi e non so se senza loro ci sarei mai riuscita. Infatti fino a pochi mesi fa pubblicavo solo tante belle foto, ora sto puntando più a mettere contenuti sportivi e lavorativi. Per questo motivo il mio pubblico sta cambiando molto in questo periodo, il mio profilo è in una fase di transizione, se così si può dire.



Quasi 50 mila utenti che su Instagram ogni giorno apprezzano i contenuti che pubblichi, molti dei quali certificano visivamente i risultati di un percorso d'allenamento bilanciato. Quanto pensi sia importante un feed ben organizzato, con foto attinenti con ciò che dichiari di essere nella tua bio?


Tantissimo, io non riuscivo a capirlo. Fino a qualche mese fa agli occhi degli altri ero semplicemente “una bella ragazza che si allena” ora vedo che le persone mi hanno preso seriamente anche lavorativamente grazie al cambio di contenuti. Il mio obiettivo è dare tutto nel mio lavoro e rimanere impressa nella mente degli altri per quello che faccio, per la mia passione e non solo per quello che sono esteticamente.






Passiamo alla parte pratica. Ti alleni molto, segui diverse persone e allo stesso tempo ti occupi della pubblicazione di contenuti su Instagram. Come riesci a dedicarti ad ognuna di queste attività? Alla base c'è una strategia precisa? Cosa consiglieresti alle tue coetanee che spesso non riescono a dedicarsi ai social in ottica professionale?


Purtroppo il tempo non è abbastanza per tutto, in questo momento mi sto impegnando molto nel mio lavoro e con gli studi. Non riesco ad allenarmi tanto come prima ma comunque mi mantengo in forma. I social prima li utilizzavo molto di più perché avevo più tempo libero, ma comunque dedico lo stesso del tempo per mantenere attivo il profilo anche perché mi è molto utile sotto un punto di vista lavorativo. Consiglio di far quel che riescono, il minimo indispensabile, meglio quel poco fatto bene che il nulla, oppure di tenere in considerazione la possibilità di farsi aiutare a gestire il profilo lavorativo da qualcun altro purché competente.



Un periodo molto complesso per istruttrici, personal trainer, proprietari di centri sportivi e palestre e via dicendo è stato sicuramente quello del lockdown. Come hai affrontato da un punto di vista professionale quei giorni di chiusura forzata? Cosa ne pensi dei molti tuoi colleghi che hanno deciso di dedicarsi ai loro clienti impartendo lezioni online? Pensi che questo passa essere il futuro o è solo un trend legato alla situazione Covid che stiamo vivendo?


Sono stata malissimo per la chiusura delle palestre perché io proprio in quel periodo avevo iniziato a lavorare nella mia prima palestra. Ho avuto la fortuna di avere una persona al mio fianco che anche con la chiusura delle palestre mi ha aiutato a crescere lavorativamente, anzi forse mi è andata meglio così per certi versi. Le lezioni online sono utili, ma non penso potranno mai essere meglio delle lezioni fatte in presenza.




Ma restando in tema. Molti personaggi noti, durante il lockdown, hanno sviluppato vere e proprie applicazioni in grado di seguire giornalmente uomini e donne nei loro programmi d'allenamento. Reputi che questa innovazione possa essere performate allo stesso modo di un allenamento personalizzato e a stretto contatto con l'istruttore, anche online? O pensi che tali personaggi abbiano solamente sfruttato la loro popolarità per sfruttare un settore in crescita?


Il coaching-online se fatto bene è comunque un buon lavoro, io anche lo faccio, in generale sento i miei clienti almeno una volta a settimana e se hanno bisogno di me per qualunque cosa sanno che sono disponibile e i miei programmi sono personalizzati per ognuno di loro. Se queste applicazioni possono aiutare il trainer a gestire meglio questo tipo di lavoro ben venga, ma se ti riferisci alle persone che fanno un coching-online finto, cioè che consegnano una scheda uguale a centinaia di persone facendola passare come un programma personalizzato, beh no comment.

Comunque il coaching online funziona se fatto seriamente ma ovviamente farsi allenare di persona da un trainer è sempre più utile, infatti ai miei clienti di Torino consiglio sempre di venire nello studio in cui lavoro per fare ogni tanto qualche lezione con me.



Durante il lockdown un altro trend cavalcato da molti è stato quello di TikTok, uno dei social network più usati sull'intero pianeta. Cosa ne pensi di questa piattaforma in ottica professionale? A quale categorie pensi sia più adatta?


Si sono stata una di quelle che ha scaricato TikTok per noia durante la quarantena. È un buon social, ma devi comunque dedicargli del tempo, penso che sia utile per ogni categoria se utilizzato bene.





Siamo giunti quasi al termine dell'intervista. C'è un'azienda, legata all'ambito sportivo (o meno) con la quale ti piacerebbe collaborare?


Se devo esagerare direi Nike o Adidas, sarebbe un bel traguardo direi (ride n.d.r).



Ringraziandoti per la disponibilità, ti chiediamo: dove ti vedi tra 2-3 anni? Hai qualche sogno nel cassetto che vorresti realizzare, magari ancora legato ai social network?

Il sogno nel cassetto c’è ma preferisco non dirlo.Comunque spero di lasciare sempre di più un’impronta nel mondo dello sport e del Fitness. Grazie mille per l’intervista.



Grazie Sonia, with ❤️,

 




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