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ESCLUSIVA Realdamico: intervista a Carlotta Guerranti


La protagonista dell'intervista della settimana è Carlotta Guerranti.


Attenta, giovane e positiva: sono i tre aggettivi con cui ha descritto la sua community, aggettivi che calzano perfettamente col personaggio di Carlotta Guerranti, giovane creator italiana che su Instagram vanta più di 92mila follower.



Per gentile concessione di Carlotta Guerranti - Instagram




L'intervista


Ciao Carlotta, è un piacere averti tra le protagoniste della nostra rubrica. Solitamente esordiamo con questa domanda: da quanto tempo sei su Instagram, come e perché ti sei avvicinata al mondo dei social network?


Il piacere è mio! La prima foto che ho pubblicato su instagram è stata nel 2012 grazie ad un’amica americana che mi ha spronato a scaricare questa piattaforma. Sono sempre stata un po’ boomer, ma visto che stava crescendo questa cosa dei social network ho dovuto imparare, ho capito il meccanismo e adesso è la mia vetrina per tutto.





Passiamo al pratico: secondo te, per essere rilevante sui social, che importanza dai, da 1 a 10, a questi fattori:


  • Aspetto fisico / Condizione economica: 1/3

  • Continuità di contenuti:

  • Amicizia/collaborazioni con personaggi noti: 4/7

  • Qualità dei contenuti: 9 .

  • Rapporto con la community: 10.

  • Idee tecnico-pratiche: 10

  • Bravura del Fotografo Videomaker: 9

  • Bravura del Social Media Manager: 10.




Su Instagram siamo a circa 92mila follower, numeri che - dati alla mano - hanno ampi margini di crescita, soprattutto se analizziamo la conversione in termini di interazione dei tuoi post. Pertanto vogliamo chiederti: secondo te, quali sono i tuoi principali punti di forza (se ci fermiamo solamente all’aspetto social)? Quale pensi sia il gancio traino del tuo profilo? Come definiresti la tua community se dovessi avere a disposizione tre aggettivi?


Se ci fermiamo solamente sull’aspetto social, sicuramente è la creatività e la cura dei miei contenuti che pubblico. Ammetto che dovrei essere molto più costante specialmente nella condivisione di reel/video ben montati. Quello che conta secondo me è la qualità del contenuto che uno fa, tutto poi viene di conseguenza! Il gancio traino della mia community è che sono una ragazza giovane con un passato da modella che pubblica contenuti su uno sport seguito prettamente da pubblico maschile. Dove chi ne parla e sa, é brutto da dirsi ma in genere è uomo. Io sicuramente devo imparare molto ma la mia passione ha fatto si che potessi competere in questo settore! Tratto di NBA ed il mio obbiettivo è quello di riuscire ad avvicinare più persone possibile, specialmente pubblico femminile alla pallacanestro. I tre aggettivi che userei per la mia community sono: attenta, giovane, positiva.







l tuo feed ha una protagonista indiscussa, la tua persona. Ma, non si fa fatica a notare quali siano le tue ‘nicchie’ di riferimento, la moda e il basket. Quando hai scelto di portare queste due passioni sui tuoi profili social? All’inizio, hai avuto ‘difficolta’ nel raccontare ciò che ami fare o la tua community ha reagito positivamente ai tuoi contenuti?


La prima passione che ho portato avanti è stata la moda all’età di 19 anni dove ho iniziato a pubblicare i primi lavori che facevo. Erano i primi anni che frequentavo Milano e le agenzie di moda, parliamo del 2017. Successivamente mi sono laureata in lingue, continuavo sempre a lavorare e fare avanti e indietro tra Firenze/Milano. C’è un “però” in tutto questo perché la mia passione più grande è sempre stato lo sport, scriverne e parlarne. E non avevo studiato per quello che volevo veramente. Durante il covid decisi di iniziare un master in sport management con esami di giornalismo/comunicazione. Sapevo che la modella a vita non avrei continuato a farla anche perché sono veramente poche le ragazze in questo settore che riescono a farlo per tutta la vita. Comunque poco importa, da due anni a questa parte ho deciso di introdurre dal niente una delle mie passioni più grandi che molte persone sicuramente non conoscevano di me, il basket. Ammetto che ho avuto molta difficoltà, la sto avendo tutt’ora perché cerco di curare nel dettaglio ogni cosa. Cerco di bilanciare le pubblicazioni dei lavori da modella e da content creator cestistica. Ho avuto molto riscontro con brand sportivi e sono molto contenta per questo! La mia community si è trovata catapultata in un altro mondo, però devo dire che la modella appassionata di NBA, attiva nella riqualifica di campi da gioco, sta avendo importanza o meglio sta crescendo bene.




E a proposito di feed, molte delle foto arrivano da scatti professionali, fatti da professionisti. Qual è il tuo rapporto con i fotografi, sei una che si lascia guidare o preferisci prendere l’iniziativa? Quanto pensi siano importanti scatti ben fatti - e non amatoriali - ai fini di una crescita social?


Se ho un buon rapporto con il fotografo mi piace prendere anche iniziativa, però principalmente mi lascio guidare dai professionisti. Con alcuni di questi ho un super rapporto di amicizia. Uno scatto ben fatto è fondamentale per una crescita social, senza dubbio! Diventa molto più virale!



Restando in tema di post e social, esponendosi in prima persona, spesso c’è il rischio di essere criticati da una parte del web, gli haters. Hai mai avuto esperienze - purtroppo negative - in tal senso? Come le hai affrontate? Quali consigli ti sentiresti di dare in merito?


Ho avuto esperienze negative con alcune persone del mio settore purtroppo, ma fortunatamente sono state davvero poche! Diciamo che all’inizio le prendevo molto sul personale poi però, forse sbaglio, ho iniziato a pensare che la cattiveria o comunque chi cerca di tirarti giù è automaticamente sotto di te e quindi ho imparato a non dargli importanza e a fregarmene. Ascoltavo tutte le cose brutte che mi venivano scritte o riferite ma non ci ponevo più attenzione. Questi sono comportamenti tossici e malati che continueranno ad esistere per sempre nell ambito social. Io ascolto tutte le critiche costruttive ed il resto non mi interessa.





Critiche che spesso arrivano anche per la partecipazione attiva, da parte di numerose colleghe, ad una piattaforma tra le piu chiacchierate del momento, OnlyFans. Cosa ne pensi di questa piattaforma? Quanto pensi possa restare sulla cresta dell’onda? Quali sono aspetti negativi e positivi di questo ‘fenomeno’?


Non ho niente da criticare alle ragazze che hanno un canale Onlyfans. Penso siano scelte diverse che semplicemente uno fa. Io personalmente non mi sentirei a mio agio nel mostrare il mio corpo nudo ad un pubblico che non conosco. Non so per quanto possa rimanere sulla cresta dell’onda perché non mi sono mai informata, ripeto sono una boomer. Non critico nessuno, ognuno deve essere libero di fare quello che vuole nella maniera che preferisce. Non saprei dirti nemmeno gli aspetti negativi o positivo. L’unica cosa di cui posso dare un parere è relativa al fatto che molte persone si stanno screditando per entrare a far parte di questa piattaforma cosa che prima non era.




E a proposito di OnlyFans, molte creator hanno sfruttato la loro popolarità appunto per farsi un pubblico anche su questa piattaforma. Altre invece hanno deciso di investire su altri settori. Hai mai pensato di dar vita ad un progetto tutto tuo sfruttando la tua popolarità? A tal riguardo, parlaci di The Silent Court.


Aspettavo questa domanda! The Silent Court è il mio brand di canestri da appendere al muro, delle vere e proprie opere d’arte personalizzate. Sono pezzi unici. Ogni canestro ha un significato. È un progetto nato a Dicembre e che sto spingendo abbastanza sui social. Mi rendo conto che offro una cosa molto particolare e a tratti mi viene da dire bizzarra la cosa di vedersi un canestro con un tabellone di marmo attaccato alla parete di casa. Ho sempre sognato di avere un pezzo di playground con me e per questo è nato tutto questo! Tramite social stanno davvero spopolando, non avrei mai creduto! Molti miei Followers si sono interessati al brand e questa cosa mi ha fatto davvero piacere.



Piccola parentesi vogliamo dedicarla al mondo della tv. Nel 2023, pensi che abbia ancora lo stesso appeal di un tempo o pensi che i social siano invece la via migliore per accrescere la propria popolarità in tempi piu o meno rapidi?


Secondo me si, soprattutto può essere una vera e propria piattaforma di lancio per ogni settore lavorativo. È il biglietto da visita che una persona presenta ad un’agenzia, ad un brand, ad una qualsiasi persona e se si è capaci può offrire infinite possibilità, anche quella di poter entrare in tv molto più facilmente.




Siamo arrivati al termine di questa intervista. Dove vedi la Carlotta di oggi tra un paio d’anni? I social saranno ancora parte attiva della tua carriera professionale?


Sicuramente si, saranno sempre parte della mia carriera professionale, ormai credo che il futuro si baserà principalmente su questo. Io mi vedo come speaker e conduttrice sportiva negli Stati Uniti oppure in America Latina, non perché non ami il mio paese, ma sono sempre stata legata a queste due realtà diverse e vorrei vedermi da un’altra parte in futuro parlando sempre di basket, facendo sempre la paladina dei campi da riqualificare, trasmettendo positività e i valori che mi ha insegnato lo sport di squadra.



Grazie Carlotta, with ❤️, Realdamico

 









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